SPAZIOCINEMA | seminari e workshop
Novembre 13, 2009 · Lascia un Commento
Il Laboratorio probabile Bellamy, associazione di studenti dell’Università di Genova, organizza una dieci giorni all’insegna del tema dell’ospitalità attraverso un seminario e un workshop cinematografico organizzato dal 16 al 26 novembre tra le aule della Facoltà di Lettere e Architettura oltre che nelle vie della città. Spaziocinema vedrà la partecipazione di Giorgio Diritti (regista e sceneggiatore), Albert Serra (regista catalano) e Giovanni Robbiano (regista e sceneggiatore genovese). Accanto al workshop cinematografico, volto alla produzione di un “corto” sul tema del rapporto tra l’uomo e lo spazio vissuto, troveranno posto una serie di seminari in cui ritrovare gli interventi di Francesco Surdich, Simone Regazzoni, Marco Trisciuoglio, Stefano Malpaganotti, Paolo Zublena, Sergio Arecco, Enrica Salvaneschi e Giorgio Bertone.
Il risultato del workshop verrà proiettato il prossimo 26 novembre, alle 20.30, nell’auditorium San Salvatore in piazza Sarzano.
di Box Redazione
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ONE WEEK WITH EUPALINO | seminario conferenze mostra workshop
Ottobre 30, 2009 · Lascia un Commento
Una settimana di iniziative nel segno del rapporto tra arte e architettura. Dal 23 al 27 novembre 2009 “One Week With Eupalino” propone a studenti ed interessati un programma ricco di eventi: un seminario, una mostra d’arte, un workshop di progettazione ed un ciclo di sei conferenze (cinque architetti ed un artista), all’interno della suggestiva cornice del Castello del Valentino.
Tra i dialoghi sull’architettura, Eupalino o l’architetto scritto da Paul Valéry nel 1921 si pone come auspicabile riflessione sulla disciplina architettonica. Testo spiccatamente cartesiano, riporta i protagonisti Socrate e Fedro intenti a discutere con un ritrovato Eupalino di Megara su molteplici questioni quali quelle del classicimo, del linguaggio, della forma intellegibile finalizzata alla realizzazione di una architecture parlante.
“One week with Eupalino” proporrà la lettura del testo di Paul Valéry da parte della compagnia teatrale Liberipensatori “Paul Valéry” così come un seminario – interventi di Gianni Contessi, Università degli Studi di Torino e Giorgio Pigafetta, Facoltà di Architettura di Genova – e un workshop in una settimana all’insegna del progetto in cui i partecipanti verranno affiancati dall’architetto José Ignacio Linazasoro e da alcuni studi di architettura torinesi come studioata, MARC, elastico spa, archicura.
Il Castello del Valentino ospiterà le opere dell’artista belga Jérôme Dayez in collaborazione con la Galleria Allegretti Contemporanea. Amatore di puzzle insoliti realizzati attraverso oggetti naturali e industriali – tra cui frammenti di cartone, pietre, conci di vetro, bottoni e biglie -, Dayez discuterà con i partecipanti al workshop durante l’elaborazione delle idee progettuali.
L’evento, ideato e promosso da un gruppo di dottori di ricerca e dottorandi afferenti al Dipartimento di Progettazione Architettonica e Disegno Industriale della Facoltò di Architettura di Torino, è aperto a tutti.
Responsabile scientifico: Prof. Marco Trisciuoglio | Responsabile seminario: Emanuela Giudice | Responsabile workshop: Alberto Rosso | Tutors: Sarita Batra, Davide Tommaso Ferrando, Roberta Grignolo, Ludovico Milesi, Ottavia Parisi | Con la collaborazione di Michela Barosio
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Laboratorio | Architettura Tecnologia
Ottobre 11, 2009 · Lascia un Commento
All’interno del laboratorio Architettura Tecnologia condotto da Marco Trisciuoglio (con Silvia Belforte, Roberta Spallone, Alice Cerutti, Isabella Lami, Davide Adriano e Donato Sabia) si è indagata la riqualifcazione di un’area, in quello che è il centro storico della città di Torino, compresa tra via Egidi, via della Basilica, via Porta Palatina e il nuovo Parco Archeologico. Ragionando sull’inserimento di una nuova residenza universitaria ci si è trovati di fronte a un contesto estremamente complesso e stratificato – in cui riconoscere la Porta Palatina, la Casa del Pingone, il Palazzo dei Cavalieri oltre alla Galleria Umberto I e alla Casa del Tasso – area, questa, pressoché anomala se pensata all’interno della scacchiera del centro storico della città. In questa sorta di corte mancata i lavori, svolti all’interno del laboratorio, hanno portato a proposte di riassetto urbano, di composizione architettonica, di coerenza tettonica. Le immagini che seguono sono il risultato degli studi condotti da alcuni degli studenti iscritti al laboratorio.
di Davide Tommaso Ferrando
elaborati di Mucedola-Paradiso | Belci-Fochesato | Osella-Costa | Semeraro-Versace
Politecnico di Torino | I Facoltà di Architettura | A.A. 2008-2009 | Laurea in scienze dell’Architettura | Laboratorio Architettura Tecnologia – 3 anno
1 | Mucedola-Paradiso
2 | Belci-Fochesato
3 | Osella-Costa
4 | Semeraro-Versace
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Eisenman | LA FINE DEL CLASSICO E ALTRI SCRITTI
Giugno 22, 2009 · Lascia un Commento
Raccolta di scritti pubblicati in una decina d’anni (1976-1986), La fine del Classico è un volume curato da Renato Rizzi con un saggio introduttivo di Franco Rella, inteso quasi come un dialogo da lasciare sempre aperto con l’autore. Intervenendo sulla città come contenitore di riflessione, luogo delle tracce da scavare, della memoria come dell’anti-memoria, sull’architettura e sulle sue tre fiction (rappresentazione, ragione, storia), La fine del Classico congela la fine di un periodo, forse concluso, reinventandosi sempre l’Inizio. Sta ai lettori, scovare dove si gioca lo scarto e la continuità. Nel processo come nel modello, nella forma come nelle affinità elettive.
di Emanuela Giudice
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Il progetto urbano in Spagna | LETTURA ESTETICA DI QUATTRO PROGETTI A MADRID
Maggio 17, 2009 · Lascia un Commento
Con il termine nuevos ensanches si indicano a Madrid circa quaranta progetti urbani di tipo attuativo redatti come sviluppo delle indicazioni contenute nel piano regolatore generale del 1985. Tutti questi piani sono accomunati da caratteristiche formali che li differenziano nettamente da tutta la produzione urbanistica precedente e definiscono un modo di disegnare la città che sembra essere in Spagna palesemente accettata.
In quest’intervento, quattro nuovi quartieri progettati a partire dal 1990, verranno analizzati attraverso una modalità di lettura derivata dall’Estetica della città, portando alla descrizione rigorosa dei progetti e riconoscendo all’interno di essi, i temi collettivi, le strade e le piazze tematizzate che ne costituiscono la struttura. L’esito sarà una loro lettura critica che evidenzierà gli aspetti positivi e negativi di una forma di progettazione poco conosciuta in Italia.
di Ludovico Milesi
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Mário Kong | HARMONIOUS TRACINGS
Aprile 27, 2009 · Lascia un Commento
29 Aprile 2009 | Mário Kong - Harmonious Tracings | Castello del Valentino | Sala delle Cacce | 9.30-12.30 | via Morgari | Aula5UP | 14-15.30 |
di Box Redazione
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Quartiere di Novoli | PER UNA LETTURA ESTETICA DEL PROGETTO DI LÉON KRIER
Aprile 11, 2009 · Lascia un Commento
È qui proposta una lettura estetica del progetto di Léon Krier per il quartiere di Novoli attraverso un metodo valido per la descrizione di una città nel suo complesso come di un solo quartiere. Generalmente si procede individuando i temi collettivi e le strade tematizzate che formano la struttura della città, disegnandoli poi su una piantina che permette di individuarne le sequenze. Questo sistema ha così il compito di ricostruire tecnicamente le intenzioni formali del progettista così come di valutare il progetto alla luce della teoria estetica e delle regole alla base della costruzione della città europea.
di Ludovico Milesi
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Dal recupero al “re-cladding” | IL PALAZZO DELLA PROVINCIA DI TORINO
Aprile 9, 2009 · Lascia un Commento
Il Palazzo Uffici in corso Inghilterra, progettato dall’architetto Ottorino Aloisio per la SIP nel 1966, viene ultimato ben prima che Vittorio Gregotti e Augusto Cagnardi traccino sulla carta del nuovo Piano Regolatore di Torino la zona destinata alla Spina 2 e al Passante ferroviario. Per anni l’edificio, alto rispetto ai fabbricati limitrofi e isolato, domina sul piazzale vuoto della stazione degli autobus di linea. Oggi, con la copertura del Passante e la prosecuzione del viale della Spina 2, il palazzo vede mutare in positivo il contesto in cui si trova.
Con un tempismo perfetto, la Provincia di Torino si appresta ad insediarsi in una sede la cui posizione è destinata a diventare sempre più baricentrica nell’orizzonte cittadino, investendo sull’esistente e, con lungimiranza, dimostrando la propria attenzione per il recupero del patrimonio esistente.
di Roberta Grignolo
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